Tutta colpa di Bin Laden
Credevo che a quasi quattro anni di distanza, il paradigma dell'undicisettembre come metro di ogni disastro fosse stato ormai messo in archivio. Perciò ero convinto che stavolta nessuno, a New Orleans, nel Mississippi o in Alabama, si sarebbe sognato di catalogare le inondazioni di questi giorni come "il nostro undici settembre" o con espressioni equivalenti. Se non altro, per la completa diversità di cause, circostanze ed effetti. E invece no (occhio, è in pdf).
Cose che si imparano leggendo un'intervista ad Enrico Mentana
Qui l'intervista on line. Nelle righe sottostanti, la traduzione dei passi più significativi.
- "Cercherò di insidiare Porta a Porta ma non voglio fare l'anti-Vespa": se gli ascolti andranno male non sarà certo colpa mia.
- "Non ci sarà il bilancino alla Vespa": ho imparato la lezione, e sono pronto a dare a Berlusconi tutto lo spazio che chiederà.
- "Rossella è bravissimo. Senza contare che c'era anche un direttore editoriale, il sottoscritto. Non ero mica un esule": il TG5 è mio, io sono il TG5; da sempre, per sempre; se gli ascolti del mio telegiornale hanno tenuto anche dopo che me ne sono andato è solo merito mio; Rossella è un parvenu, un cacciatore di dote.
- "Ho già fatto Occhetto-Berlusconi e Prodi-Berlusconi. Non c'è due senza tre": per cui decidetevi a risolvere la questione dei candidati, ché io son qui che aspetto.
Assioma
Capisci di essere stato vittima di uno scambio di neonati all'ospedale quando il principale argomento di discussione in casa tua è il cambio d'orario di Walter e Giada.
Lettera aperta all'autore delle scenografie del nuovo programma sportivo di Paolo Bonolis (chiunque egli sia)
Ma che merda è quella roba lì?
Cordiali saluti.
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